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CASINO DELLA MINERVAE

Recupero del palazzo settecentesco a uso Museo Provinciale dell’emigrazione a Belluno

Il Casino della Minervae è situato nel cuore del centro storico di Belluno. Costruito nel 1787 seguendo il progetto (ampiamente rimaneggiato) dell’arch. Francesco Maria Preti, il manufatto, vincolato dalla Soprintendenza, è caratterizzato da un impianto architettonico neoclassico con prospetto simmetrico, contraddistinto dall’incrocio delle linee orizzontali delle trabeazioni e da quelle verticali delle finestre, delle colonne e delle paraste. Al piano terra vi è un ampio porticato, con colonne in pietra di Castellavazzo, e due aperture finestrate poste ai lati che danno luce a dei locali adibiti, in passato, a uso commerciale. Le grandi finestre del primo piano corrispondono al salone a doppia altezza che occupa la porzione a est del fabbricato. Da evidenziare anche le splendide decorazioni in pietra, che impreziosiscono il prospetto principale, raffiguranti gli strumenti e i mezzi usati nelle arti e nei mestieri del passato. Il palazzo è stato nei secoli un importante luogo di cultura e di incontro degli artisti, dei letterati e degli studiosi Bellunesi che hanno animato e stimolato la vita culturale della città, fino a essere progressivamente sottoutilizzato e definitivamente disabitato dal 2002. L’Associazione dei Bellunesi nel Mondo ha deciso di adibirlo a Museo Provinciale dell’ Emigrazione, decisione che, oltre a rappresentare un importante scelta storica e sociale per l’intera provincia, rappresenta anche una preziosa opportunità per salvare il fabbricato.

Il progetto prevede di utilizzare i 5 piani dell’edificio garantendo la totale fruibilità degli spazi, grazie all’installazione di un impianto di ascensore completamente vetrato che consente di raggiungere tutti i livelli.

Ai piani terra, primo e secondo vi è lo spazio dedicato alle sezioni espositive classiche con oggetti, pannelli informativi etc, e i punti informativi digitali dove sarà possibile “viaggiare” nel mondo e nelle tematiche dell’emigrazione. L’ampio salone a doppia altezza del primo piano è utilizzato per incontri pubblici, conferenze, corsi ed eventuali mostre temporanee. I servizi igienici sono collocati al piano seminterrato e al piano terra, in modo tale da non alterare l’impianto architettonico settecentesco. Nel piano sottotetto vi sono invece tutti gli apparati tecnologici.

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